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Sghiando riparte venerdi 5 marzo 2022 e propone la terza edizione dopo due anni di stop imposto dall’emergenza sanitaria.

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In piazza di Abetone risuonano le energie delle tradizioni indigene intonate al coro invisibile delle vecchie glorie abetonesi che hanno scritto la storia dello sci. Questo eco proviene del villaggio di Sghiando che è animato da artisti, coltivatori, operatori turistici e addetti ai lavori che, insieme agli ospiti, sono avvolti da un’atmosfera calda enfatizzata dal clima prettamente invernale e sono accompagnati da buona musica. Proprio da qui parte la fiaccolata in direzione Uccelliera destinata ad accendere il falò prospicente alle piste disegnate da Zeno Colò. Il fuoco, una volta ben acceso, invita i maestri di sci a dar inizio alla fiaccolata che prende forma sui pendii abetonesi a partire dalla sommità del versante nord del Monte Gomito e sancisce l’inizio ufficiale della manifestazione quando la fila di torce arriva sul parterre dell’Ovovia; platea della gara che si disputa il giorno seguente sulla coda della pista Zeno 2.

Come da regolamento lo slalom viene tracciato con i pali di nocciolo che sono caratterizzati da tre colori: blu. rosso e giallo.

La gara prende il via sabato 6 marzo ed è concomitante a due ricorrenze importanti per lo sci internazionale: il compleanno di Celina Seghi che quest’anno spegne 102 candeline e la Giornata Mondiale del Telemark.

Gli iscritti aumentano di edizione in edizione e il format sportivo-culturale prende campo riscuotendo il successo meritato. Nascono sinergie con altre associazioni e LALTROLATODELCAPOSALDO porta in pista la rappresentazione della mimetica militare americana usata dai soldati a stelle e strisce per operare sulla neve. Sull’elenco iscritti si legge anche un concorrente particolare, vista anche la ricorrenza, formato da due atleti che gareggiano in coppia con l’attrezzatura da telemark.

Sghiando è una vetrina di realtà naturale dove riprendono vita i pezzi storici dello sci, mantenuti dagli appassionati con accuratezza da collezione, in attività sul campo di gara cronometro alla mano; oggetti di questo tipo sono esposti anche al Museo dello Sci di Abetone.

Sghiando è storia e cultura dello sci ed è nato e continua il suo viaggio nel tempo, non per caso, all’Abetone.

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